Natura, ma non solo! Di notevole importanza archeologica sono ad es. i menhirs presenti vicino a Tiliguerta, chiamati in sardo pedras fittas, che furono costruiti intorno al 3300-2500 a.C. Si tratta di pietre megalitiche infisse nel terreno, alcune completamente lisce che riprendono chiaramente un simbolismo fallico, altre invece riporterebbero il segno della fertilità femminile, le mammelle, andando a rappresentare la divinità femminile della Dea Madre


Numerose torri di avvistamento, edificate durante la dominazione spagnola a partire dal XIV secolo e utilizzate per difendere il territorio dallo sbarco delle navi dei Mori, acerrimi nemici, sono ancora ben conservate: ad es. la torre dei 10 cavalli, di Salinas e di Monti Ferru. A queste si aggiungono ben tredici chiese nel solo comune di Muravera, di cui visitabili cinque, che testimoniano una intensa fede religiosa sin dall’antichità, ma anche numerosi nuraghi costruiti in Sardegna tra il 1800 a.C. e il VI secolo a.C., e domus de janas, ovvero,  strutture funerarie realizzate tra il IV e il III millennio a.C. da popolazioni pacifiche che arrivarono in Sardegna via mare, probabilmente votate ad un culto del sole, del toro e della luna.